Benvenuto!

Quando arriva un ospite, in africa, gli si dà il benvenuto con un tè caldo. E’ un gesto importante che ha un significato profondo.

L’ospitalità è un gesto autentico in africa e, oltre al tè, è fondamentale dare il benvenuto con un sorriso. Un sorriso vero, spontaneo, accogliente.

Durante il mio soggiorno in Burundi, sono riuscita ad apprezzare molto il loro tè locale. Sono rimasta affascinata dalle interminabili piantagioni di tè che si possono trovare tra le colline illuminate dal sole. Immersi tra le mille colline del Burundi, ci si può sentire come parte del paesaggio e sembra di essere un tutt’uno con esso. Sembra di essere dentro una cartolina.

Il Burundi è un paese bellissimo dove si può rilassarsi sulle rive del lago Tanganika e si può viaggiare all’interno del paese e vedere scenari meravigliosi, di quelli che solo l’africa sa dare.

Mi sentivo a casa in quanto, seppur provenendo da un paese vicino, i miei lineamenti sono molto simili a quelli delle persone locali. Si parlano due lingue principali oltre al francese: lo swahili ed il Kirundi. Solo quando parlavo ci si accorgeva che non parlavo Kirundi e che il mio accento era leggermente differente. Ho incontrato persone buone, spontanee; L’atteggiamento riservato iniziale si scioglieva presto con un sorriso sincero.

In questo paese ho conosciuto persone stupende, una bellissima comunità di italiani ed alcune amiche burundesi che posso considerare come mie sorelle. Ho vissuto un periodo splendido e mi è dispiaciuto molto partire.

In Burundi ho iniziato a migliorare il mio italiano nelle serate in cui ci si trovava. Oltre a molti religiosi ci sono tantissimi italiani: imprenditori, operatori umanitari e anche qualche turista.

Ricordando il Burundi ho preparato una tazza di tè verde accompagnata da dei biscotti di farina integrale aromatizzati con zenzero, frutti di bosco e sesamo. Una vera squisitezza!

guest
1 Commento
I meno recenti
I più recenti I più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Julienne
Julienne
1 anno fa

Da burundese, mi sento molto onorata sorellona!

Condividi l'articolo